Italian Taxation of Companies and Businesses

In data 17 Maggio 2012 presso l’Università degli Studi di Roma Tre, nel contesto del master per Giuristi e Consulenti di Impresa gestito dal Prof. Tinelli, lo studio MQR&A ha riferito sul tema "Aspetti internazionali della fiscalità americana di interesse per gli investitori esteri".

La relazione, sia pure sintetica, ha inteso offire un breve

Riteniamo utile segnalare una serie di situazioni che stiamo seguendo sempre più frequentemente per conto dei nostri clienti. Le imprese italiane che vendono beni e servizi a clienti americani devono porre particolare attenzione agli eventuali obblighi e oneri fiscali cui potrebbero essere soggette negli USA, anche quando non hanno una società controllata, filiale o sede secondaria sul territorio degli Stati Uniti. Infatti, salvo i casi di pura esportazione di beni senza alcun ulteriore contatto con gli USA, è altamente probabile che vi siano situazioni tali da generare tali oneri e che eventuali distrazioni possono anche essere costose.    

The European Commission confirmed that Italian anti inversion rules treating foreign companies owned or controlled by Italian national and owning or controlling Italian companies as Italian resident companies subject to tax in Italy do not violate EC law to the extent that they are designed to combat tax evasion and provide taxpayers with a reasonable opportunity to rebut the tax residency presumption and treat the foreign company as foreign and outside Italian tax net

Italian tax administration provided clarifications that expand the application of Italian CFC rules. In particular, the administration explained that income from contract manufacturing activities and income from purchases or sales of related party products count as passive income for the purpose of applying the passive income test that triggers the application of the rules to controlled foreign companies organized in non black listed jurisdictions. The clarifications pose additional burden on international tax planning of Italian multinationals.

Tre risposte dell’Agenzia delle Entrate a domande in materia di CFC affermano l’estensione della normativa sulle controllate estere anche ai casi di controllate estere che svolgono attività di trading e di lavorazione di prodotti per conto della casa madre. Le imprese italiane multinazionali sono costrette a rivedere la pianificazione fiscale dei rapporti infragruppo e valutare la necessità di un interprello a salvaguardia della non applicazione automatica della normativa con recupero di reddito e imposte e applicazione di conseguenti sanzioni in Italia

Italy’s Tax Administration provided additional clarifications on Italian taxation of trusts. In particular, Circular n. 61/E issued on December 27, 2010 addresses the situations in which a trust is disregarded as abusive or fictitious interposition between the settlor and the assets and income of the trust and must be disregarded for tax purposes. Circular 61/E expanded the list of examples of abusive situations and shows the administration’s willingness to contrast the use of trusts for tax avoidance purposes.